Teatro Franco Parenti

In questa pagina trovate una selezione dalla programmazione 2019/2020 per la quale siamo in grado di offrirvi posti di pregio con uno sconto del 25%. Per effettuare la prenotazione cliccate sull’immagine dello spettacolo desiderato.
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DOMESTICALCHIMIA
LA BANCA DEI SOGNI

drammaturgia Domesticalchimia – con Federica Furlani, Davide Pachera,
Laura Serena, e un gruppo di sognatori – regia e ideazione Francesca Merli – sound designer Federica Furlani

È possibile inquadrare e fotografare un periodo storico, la società, l’umanità attraverso la lente del sogno?
La compagnia milanese Domesticalchimia si cimenta in questa sfida con questo spettacolo/inchiesta che prende il via dall’omonimo libro di J. Duvignaud e F. Corbeau. I due antropologi francesi avevano infatti intuito che i nostri sogni possono essere un tramite per comprendere di più la realtà che ci circonda e il nostro ‘stare’ al mondo, perché nel rielaborarli parliamo delle nostre paure, delle ansie della società contemporanea. Nella loro inchiesta hanno raccolto le esperienze oniriche di operai, casalinghe e imprenditori delle città e delle campagne francesi e, a partire dai loro racconti, hanno restituito un’immagine articolata della società francese a loro contemporanea.
Lo spettacolo vuole indagare l’evolversi della nostra attività onirica da quando siamo bambini fino a quando siamo anziani e comprendere con le persone coinvolte quali sono i tarli del nostro tempo. Per farlo la giovane compagnia intervisterà gli abitanti del quartiere Porta Romana di Milano per ricavarne una drammaturgia sul sogno che restituisca, come uno specchio, un’immagine lucida e inedita della nostra società.

  • Data spettacolo: Venerdì 13 marzo 2020 – Ore 21:00 – Sala Tre
  • Chiusura prenotazioni: 10 febbraio 2020 – ore 12,00
  • Disponibilità: 10 posti nelle file B, C, D
  • Prezzo: Euro 12 (anziché Euro 17), max 4 biglietti per socio
  • Pagamento: bonifico bancario

Non si garantisce la vicinanza di più di due posti

FILIPPO TIMI
CABARET DELLE PICCOLE COSE

testo e regia Filippo Timi – con Erica Bianco, Livia Bonetti, Matteo Cecchi,
Francesca Fedeli, Ilaria Marchianò, Viola Mirmina, Alice Pagotto, Marco Risiglione, Elena Rivoltini, Federico Rubino, Federica Scianna – assistente alla regia Beatrice Cazzaro – produzione Teatro Franco Parenti

Dieci monologhi che raccontano la storia, le tragedie, gli amori di dieci piccole cose; la candelina cianfrusaglia, nata senza stoppino che si interroga sul senso del sua stessa esistenza; un rubinetto piagnone, l’ultima sigaretta prima di smettere di fumare, l’eco di una cantante, un sasso innamorato di un altro sasso…
Questi oggetti prendono il coraggio di strappare i fili dell’ovvietà, proponendosi in un cabaret a volte surreale, a volte melanconico, a volte disperatamente comico. Scritto da Filippo Timi e interpretato da undici giovani attori, Cabaret delle piccole cose racconta il silenzio e la fragilità dei sentimenti che appartengono al mondo. Storie che mostrano attraverso il paradosso tante piccole emozioni in un lavoro poetico, comico, struggente.

  • Data spettacolo: Domenica 24 maggio 2020 – Ore 20 – Sala Tre
  • Chiusura prenotazioni: 20 marzo 2020 – ore 12,00
  • Disponibilità: 10 posti nelle file B, C
  • Prezzo: Euro 21 (anziché Euro 28), max 4 biglietti per socio
  • Pagamento: bonifico bancario

Non si garantisce la vicinanza di più di due posti

LUIGI PIRANDELLO – FILIPPO DINI
COSI’ E’ (SE VI PARE)
Un Pirandello che guarda a Buñuel

di Luigi Pirandello – regia Filippo Dini – con Maria Paiato, Andrea Di Casa, Benedetta Parisi, Filippo Dini, Nicola Pannelli, Mariangela Granelli, Francesca Agostini, Ilaria Falini, Dario Iubatti, Orietta Notari, Giampiero Rappa, Mauro Bernardi, scene Laura Benzi – costumi Andrea Viotti – luci Pasquale Mari – musiche Arturo Annecchino – assistente regia Carlo Orlando – assistente costumi Eleonora Bruno – produzione Teatro Stabile di Torino Teatro Nazionale

A sfidare questo classico del teatro italiano è Filippo Dini, già pluripremiato attore, che scardina la tradizione del “pirandellismo”. un claustrofobico interno borghese, il mistero della signora Frola e del signor Ponza, suo genero, assume i contorni surreali di un sogno. In scena, con un gioco di enigmi, il tema della dimensione sempre tragicamente soggettiva della verità, caro al drammaturgo siciliano.
L’allestimento si muove in una dimensione onirica e surreale: non c’è realtà, non c’è verità, se non quella mutevole e soggettiva dell’inconscio, del sogno, dove il confronto tra i personaggi si consuma come un gioco al massacro, violento e crudele. Nel palleggio di attribuzione della pazzia, su cui Pirandello fonda la sua commedia/thriller [il folle è il signor Ponza che crede defunta la moglie ancora viva o matta è la signora Frola, che ha perso il senno dopo la morte della figlia?] la regia indica una strada alternativa: i veri pazzi sono i borghesi del paese, gretti e pettegoli, che osservano e giudicano dal di fuori. Tra i protagonisti, sul palco, lo stesso Dini e Maria Paiato. «Finalmente, tra minacciosi Pirandelli di prevedibile banalità, arriva uno di quelli “fondamentali” che potrà anche far discutere, ma si impone per interesse di lettura e per bravura degli interpreti». Gianfranco Capitta – Il Manifesto
A distanza di un secolo Così è (se vi pare) è ancora una potente metafora sull’incertezza delle relazioni.

  • Data spettacolo: Domenica 16 maggio 2020 – Ore 20:30 – Sala Grande
  • Chiusura prenotazioni: 15 aprile 2020 – ore 12,00
  • Disponibilità: 10 posti nella fila B
  • Prezzo: Euro 31 (anziché Euro 42), max 4 biglietti per socio
  • Pagamento: bonifico bancario

Non si garantisce la vicinanza di più di due posti